"Eu escrevo sem esperança de que o que eu escrevo altere qualquer coisa. Não altera em nada... Porque no fundo a gente não está querendo alterar as coisas. A gente está querendo desabrochar de um modo ou de outro"... (Clarice Lispector)

Quem sou eu

Minha foto
Brazil
Quem eu sou? Não sou! Estou sendo, buscando, fazendo, estreando, encerrando, errando, reiniciando, ressignificando, desejando sempre mais... Acontecências! Ato, letargia, movimento, inspiração ... Em busca das essências no baú das minhas quimeras existências! Acont-essências! Dentre tudo aquilo que me constitui, vou construindo minha identidade, sempre metamorfoseada, a partir de tudo o que me marca em minha totalidade, em nada redutível, enquanto pessoa, mulher, cidadã, psicóloga, professora, aspirante a escritora ... Enfim, enquanto gente face a tudo o que diz das minhas, das nossas vivências. Gente que gosta de gente e que está sempre às voltas com as vicissitudes do humano! Acont-essências!

Atalho do Facebook

No baú das existências, produzimos nossas essências. Quimeras de uma vida sempre em construção. Capturados pelos enigmas do desconhecido, do inusitado, do insondável de nós mesmos, vemo-nos, frequentemente, diante do indizível, do extraordinário, daquilo que tanto nos assombra, quanto nos instiga. De outro ponto, somos flagrados pelo familiar, o comum do cotidiano que, em sua rotina, nos traz desgastes os quais nos levam ao vazio da inquietante acomodação. Bem ou mal, vivemos, continuamente, sob a ameaça do Ser para não cairmos na mera expectação. Coragem!







Boas-vindas!

Sejam todos bem-vindos a este despretensioso mundinho literário, um cantinho para a produção de sentidos face às nossas vivências humanas! (Ainda em construção)















Aconchego: para um bom papo, regado a um bom café, quiçá a um ótimo vinho

Aconchego: para um bom papo, regado a um bom café, quiçá a um ótimo vinho
"Não basta abrir as janelas para ver os campos e o rio.
Não é bastante não ser cego para ver as àrvores e as flores. Para ver as árvores e as flores é preciso também não ter filosofia nenhuma.
Procuro despir-me do que aprendi.
Procuro esquecer-me do modo de lembrar que me ensinaram,
E raspar a tinta com que me pintaram os sentidos,
Desencaixotar as minhas emoções verdadeiras, desembrulhar-me e ser eu...
O essencial é saber ver".
(Alberto Caeiro).



segunda-feira, 17 de outubro de 2011

Non amo le separazioni

Ciao Ana,

Ho letto la tua lettera e devo dire che non mi ha sorpreso la tua reazione. Penso che tu abbia scritto le tue emozioni e forse anche le tue sensazioni, e l?abbia fatto con sincerità.
Per questo io cercherò di fare altrettanto.

[…]
Ognuno è libero di pensare quello che crede, ma la ragione è un?altra. Non credo sia corretto, almeno dal mio punto di vista alimentare illusioni che hanno scarse possibilità di diventare realtà, e soprattutto non amo le sofferenze che derivano dai distacchi, dalle partenze; quando due persone si salutano rimandando ad una data indefinita il momento in cui si troveranno nuovamente.
Un continente ci separa ed un milione di difficoltà rendono improbabile nuovi incontri. A volte occorre assumersi delle responsabilità ed io assumo le mie, anche quando questo significa provocare reazioni dure come quella che hai avuto tu.

Ma a questo punto vorrei porre qualche interrogativo. Ma pensi veramente che se avessi voluto sparire ti avrei scritto, avrei spedito un regalo, per quanto di scarso valore? Il valore dei CD è nullo, ma mettere insieme i brani di tango che mi sembrano più interessanti ed evocativi è l?indicazione  che pensi ad una persona, e provi, dico provi, a suscitare in lei delle emozioni che nascono dal sentire un brano, e dal cercare di trasferire emozioni forti. Non credi che avrei potuto utilizzare i 10.000 km che ci separano per non farmi più sentire, semplicemente per sparire? Non credi che avrei potuto non dire nulla del mio viaggio in Brasile? Forse saresti venuta a conoscenza del viaggio ma una persona che vuole sparire non si fa di questi problemi.


Non amo le separazioni ed il dolore che questo causa, soprattutto non amo le separazioni che hanno entimenti forti. In questo ognuno di noi deve assumersi delle responsabilità.

Mi hai scritto che sei stata una ?babbiona?, perché hai creduto nella sincerità delle mie parole per poi trovarti delusa. Io non penso che tu sia una babbiona, non penso che tu sia stata ingenua per aver creduto ad un sogno impossibile; credo che tu abbia guardato la vita con tenerezza, con molta tenerezza, e spero che questa qualità tu non la abbandoni mai.

A questo si aggiunge il fatto che per me questi mesi non stati facili. Tu non potevi saperlo, ovviamente. Ma prima di tirare delle conclusioni negative, concedi qualche chance. Questo significa che dietro comportamenti apparentemente negativi ci sono delle ragioni, delle buone ragioni che ho cercato di spiegarti. Ora tocca te decidere non di essere d?accordo con il mio modo di vedere la vita, ma almeno di sforzarsi di capirle. Ognuno dopo la mia partenza a giugno è tornato nel suo mondo con le sue gioie e le sue fatiche. E la distanza non aiuta a comprenderle.

Um abrazo.

Questo c?era scritto nel messaggio che ti ho mandato con i CD.

Nenhum comentário:

Postar um comentário